IL CIRCUITO TEATRALE REGIONALE SICILIANO
UNA RISORSA AL SERVIZIO DELLE COMUNITA’
Il Circuito Teatrale Regionale Siciliano nasce con lo scopo principale di aiutare la gestione e la programmazione dei teatri minori siciliani.
Si tratta di teatri di grande valore artistico e culturale che non godendo di grandi risorse economiche spesso non riescono ad accedere alle offerte del mercato teatrale e musicale, e dunque ad organizzare una vera e propria programmazione costante nel tempo.
Ad oggi, al CTRS hanno aderito:
• l’ANCI Sicilia
• l’Associazione Teatriaperti
• la Fondazione Teatro Regina Margherita di Racalmuto
• la Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto
• il Comune di Alcamo
• il Comune di Caltagirone
• il Comune di Caltanissetta
• il Comune di Castellammare del Golfo
• il Comune di Lercara Friddi
• il Comune di Licata
• il Comune di Modica
• il Comune di Piazza Armerina
• il Comune di Polizzi Generosa
• il Comune di Racalmuto
• il Comune di Santo Stefano di Camastra
• il Comune di Scicli
• il Comune di Villafrati
Il progetto di fondare un Circuito Teatrale Regionale Siciliano nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato Regionale per i Beni Artistici e Culturali e l’Associazione Teatriaperti, con lo scopo principale di aiutare la gestione e la programmazione dei teatri minori siciliani, fruibili e da riaprire, che non godendo di grandi risorse economiche spesso non riescono ad accedere alle offerte del mercato teatrale e musicale, e dunque ad organizzare una vera e propria programmazione costante nel tempo. In questo senso il Circuito vuole essere uno strumento al servizio (economico e organizzativo) dei Gestori, e delle Amministrazioni che hanno a cuore la creazione e “fidelizzazione” di un pubblico radicato nel territorio.
LE VIE DEL CIRCUITO
Il vantaggio della consociazione in Circuito tra teatri che si parlano e si scambiano risorse produttive è evidente:
• una notevole riduzione dei costi di acquisto degli spettacoli, grazie ad una programmazione contemporanea delle Stagini dei teatri associati;
• un maggior potere contrattuale nei confronti di artisti e agenzie di vendita e produzione teatrale;
• la partecipazione a produzioni di spettacoli e progetti speciali, grazie alla ripartizione dei costi fra i teatri riuniti in Circuito;
• la possibilità di accesso a stanziamenti economici messi a disposizione da Comunità Europea, Stato e Regione;
• la partecipazione a progetti formativi rivolti ai giovani e aventi come tema le professioni dello spettacolo e della cultura;
• la copertura dei costi di pubblicità e promozione relativi a stagioni teatrali e spettacoli forniti dal Circuito.
I TEATRI: UNA RISORSA CULTURALE ED ECONOMICA
L’idea di costituire un Circuito Teatrale Regionale non è certo nuova, e si avvale delle positive esperienze che da anni si ripetono nella gran parte delle regioni d’Italia. Ma in Sicilia, dove finora un simile strumento è mancato, il Circuito trova un ulteriore motivo di esistere nell’apporto alla gestione e alla vita dei teatri minori di grande pregio storico e di grande importanza culturale per il territorio e per le comunità che lo abitano. Se si guarda alla mappa dei teatri chiusi o non utilizzati di cui la Sicilia è costellata, ci si chiede per prima cosa come mai i nostri predecessori abbiano sentito il bisogno di costruire e “usare” così tanti luoghi per lo spettacolo e la musica, e insieme ci si chiede che ruolo possono rivestire, oggi, questi teatri.
Le risposte sono semplici e possono essere riassunte in un solo assioma: la cultura produce conoscenza, la conoscenza è ricchezza: non solo, ma attraverso i mille teatri si conserva la memoria delle proprie origini, del proprio passato e del proprio futuro. Ecco perché Teatriaperti si è impegnata, fin dalla sua costituzione, non solo nella riapertura dei siti ma anche nella elaborazione di strategie e formule di gestione per assicurare la vita e la frequentazione dei teatri che man mano tornano a vivere. E fra tutte lo strumento del Circuito è il più duttile, vantaggioso e rapido per assicurare continuità nella programmazione e una serie di vantaggi che vanno dalla economicità alla divulgazione pubblicitaria, passando per la condivisione dei servizi e delle infrastrutture.
LE RAGIONI E I VANTAGGI DI UN CIRCUITO REGIONALE
Il vantaggio della consociazione in Circuito tra teatri che si parlano e si scambiano risorse produttive, sul modello di quelli esistenti dalla Toscana all’Emilia, dalla Campania alla Lombardia, è evidente. Per esempio.
• Uno spettacolo che attraversasse lo Stretto per essere replicato in dieci o quindici diverse piazze, ridurrebbe sensibilmente i costi, a vantaggio dei committenti, rispetto alle due massimo tre date che un singolo teatro può offrire.
• Un gruppo di teatri che contattasse un artista o una compagnia per una serie di spettacoli, avrebbe più potere contrattuale che un singolo gestore teatrale offerente poche recite.
• La produzione ex-novo di uno spettacolo o il finanziamento di un progetto, grazie alla ripartizione dei costi fra i co-produttori riuniti in Circuito, oltre che diventare praticabile potrebbe risultare un investimento a lungo termine.
• Una programmazione congiunta che eviti la coincidenza di spettacoli in luoghi magari contigui o comunque frequentati dallo stesso pubblico, eviterebbe una dispersione di risorse, energie e, soprattutto, pubblico.
• La possibilità di accesso a stanziamenti economici messi a disposizione da Comunità Europea, Stato o Regione, si moltiplica se il progetto da finanziare interessa un territorio più ampio possibile e un alto numero di possibili fruitori
Bastano questi pochi esempi per dare un’idea dell’utilità di un Circuito dei Teatri.
Ma non solo. Il proliferare dei Circuiti ha determinato l’esigenza di un regolamento del settore e di una presa di posizione da parte del Ministero della Cultura, che di recente ha deciso di finanziare un solo Circuito per ciascuna Regione, scegliendo il più accreditato. Questo vuol dire, nel nostro caso, che assumeremmo una posizione privilegiata rispetto ad eventuali esperienze meno credibili e oneste.
È inoltre intenzione dei promotori iscrivere il Circuito Siciliano all’Associazione di categoria, onde poter attingere al patrimonio di esperienze, contatti e agevolazioni che essa può offrire.
Il CENTRO DI PRODUZIONE SICILIANO
Il CTRS inoltre ha dato vita ad un centro di produzione stabile, con base a Palermo ma con un occhio attento all’intera realtà siciliana, che rappresenta per il Circuito il momento creativo, produttivo ed artistico di ampio respiro. Un osservatorio privilegiato sulle realtà e gli artisti siciliani con particolare riferimento ai giovani.
LA RETE NAZIONALE DEI CIRCUITI REGIONALI
Con lo scopo di creare una sinergia positiva tra questa nuova realtà e quelle nazionali già da tempo funzionanti, il CTRS ha scelto di essere membro della Associazione Nazionale Circuiti Teatrali, un organismo di tutela e un marchio di garanzia per i Circuiti Nazionali acrreditati in Italia e all’Estero.
PER INFORMAZIONI SULLE ATTIVITA’ E LE MODALITA’ DI ADESIONE
CTRS
Via Giuseppe La Farina, 15 – Palermo
Tel/fax 091 309999
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