
Uno spettacolo ironico, sarcastico, riflessivo e amaro. È tutto questo “Lavori in Corso”, l’appuntamento che ha chiuso ieri sera la Stagione di Prosa del Teatro Garibaldi di Modica. Da un sapiente testo di Claudio Fava, prende vita un racconto vivo e pungente: è il ponte sullo Stretto di Messina il fulcro di tutta la rappresentazione che si snoda, però, anche attraverso le grandi riflessioni sociali e politiche della nostra contemporaneità.
Il duro lavoro nelle serre, il delicato tema dell’immigrazione, la ricerca di un impiego “che faccia tenere la schiena dritta” e l’innominabile mafia sono alcuni dei temi affrontati con stile beffardo, derisorio, il giusto stile in grado di solcare le coscienze. I testi e le scenografie sono semplici ed essenziali ma sommariamente curate, attente e capaci di rivolgersi a uno sguardo critico e attuale.

